Come ci raccontano Vittorio Marchi e Ugo Canessa nella loro mastodontica opera di 4 volumi sulla Storia della Camera di Commercio di Livorno(*), un antenato di questa istituzione puo’ essere identificato nella Deputazione formata dal Governatore della citta’, dai Consoli e da almeno quattro mercanti, creata nel 1642 per volonta’ del Granduca di Toscana. La Deputazione venne poi riformata nel 1692 e, dal 1717, venne chiamata Deputazione del Commercio o Consiglio del Commercio. In questo periodo i Deputati eletti erano otto, meta’ Toscani e meta’ stranieri:

Jacopo FINOCCHIETTI

Anton Domenico LANCELLOTTI

Pietro Paolo GIERA

Lazzero RECANATI

Roberto RUTHERFORD

Giovanni DUFOUR

Pietro CHARRON

Luigi RILLIET

(NdR: questa lista, riportata nel libro sopracitato, sembrerebbe riguardare gli anni a cavallo del 1720 ma e’ invece quella dei membri del 1764 della Deputazione del Commercio sulle Stanze dei Pubblici Pagamenti o dei Cassieri.)

Nel 1722 la Deputazione viene promossa a  “Tribunale del Commercio” (solo per le cause di valore inferiore alle 500 pezze da otto) e circa nello stesso momento il Consiglio inizia a farsi chiamare “Camera”. Ogni anno il Granduca nominava due nuovi membri, uno italiano e uno straniero, scelti tra i 30 migliori mercanti della piazza.

La fondazione dell’attuale “Camera di Commercio” e’ datata 17 dicembre 1801 ed e’ considerata una delle piu’ antiche d’Italia (quella di Firenze, fondata nel 1770 ma chiusa nel 1782, venne rifondata dopo quella di Livorno). I 12 membri fondatori furono:

Francesco di Honorato BERTE, francese

Filippo FILICCHI, toscano

Gio. Giacomo RILLIET, francese per i Ginevrini

Giuseppe HUDDART, inglese

Alessandro PATRINO, greco

Ezechia di Sabato AMBRON, ebreo

Pietro Paolo GIERA, toscano

Antonio BRANCA, toscano

Martino DAGUERRE, francese

Pietro SENN, svizzero

Gio COSTACCHI, greco

Levi L’AINE’, ebreo

Questa breve nota sara’ la prima di molte altre che focalizzerano la propria attenzione sull’importanza fondamentale dei mercanti delle varie “Nazioni” di Livorno nella storia della nostra citta’ in generale e in quella di molte delle istituzioni locali. Di questi mercanti che costituirono la Camera di Commercio alcuni sono sepolti all’Antico Cimitero degli Inglesi e in altri cimiteri storici cittadini quali il Cimitero Olandese-Alemanno, il Cimitero Greco-Ortodosso e i due piu’ antichi cimiteri ebraici.

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(*) V. MARCHI, U. CANESSA, Duecento anni della Camera di Commercio nella Storia di Livorno, Debatte, Livorno, 2001. Purtroppo questo libro contiene migliaia di  errori di trascrizione dei nomi dei mercanti stranieri e non ha ALCUN INDICE. Questa e’, secondo noi, la ricetta perfetta per rendere uno splendido strumento di ricerca, un pesante ed inutilizzabile  fermalibri da biblioteca, il cui dorso e’ bello da osservare, ma le cui pagine vengono raramente sfogliate.

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