* Nuovo Stile

Come chiunque puo’ verificare recandosi a Livorno, in Via Verdi, presso l’ingresso della “Misericordia” e dell’Antico Cimitero degli Inglesi, il Comune ha indicato il sito storico-monumentale con un piccolo pannello marrone che stabilisce il 1737 come anno di fondazione del cimitero. Questa data e’ sempre stata contestata dagli storici, visto anche che la prima lapide risale al 1646, ma alcuni avevano avanzato l’ipotesi che le tombe piu’ antiche fossero in realta’ state trasportate da ville private e messe nel cimitero a una data posteriore o coincidente con la data dell’autorizzazione ufficiale. L’evidenza suggerisce pero’ che questa spiegazione sia quantomeno inaccurata e che il cimitero sia stato fondato ben prima del 1737. Stefano Villani, nei suoi numerosi contributi, ha gia’ dato ampia prova di questo fatto citando documenti, sia dei primi anni del ‘700 sia precedenti, che fanno riferimento al cimitero come luogo gia’ esistente e consolidato da molto tempo. In alcuni di questi documenti il cimitero viene perfino definito “antico”, ma finora nessuna documentazione era stata ritrovata per attestarne una precisa data di fondazione.

Il documento che presento qui e’ dunque della massima rilevanza perche’ stabilisce, per la prima volta, una data prima della quale il cimitero non esisteva, ed evidenzia un lascito testamentario finalizzato alla sua creazione nel 1643/4, ovvero due anni prima della lapide piu’ antica esistente ancora oggi .

Il testamento di Daniel Oxenbridge fu pubblicato per la prima volta in una rivista americana di genealogia [cfr. infra] oltre cento anni fa, ma colui che lo trascrisse ne riconobbe l’importanza soltanto in relazione ai legami di questa famiglia con il New England. Questo documento e’ inoltre un’ulteriore prova che la comunita’ inglese protestante di Livorno era gia’ ben sviluppata fin dagli anni ’30 del Seicento, e composta da un nucleo di importanti mercanti che si considerava gia’ una delle “Nazioni” di Livorno. Un altro elemento importante e’ la citazione di un certo Thomas DOUBTY in qualita’ di ministro residente della comunita’: questo nome, rimasto finora in ombra agli storici della Livorno del Seicento, dovra’ essere certamente oggetto di ulteriori ricerche. Il Prof. Villani ha gia’ avanzato l’ipotesi che possa trattarsi dello stesso “misterioso” predicatore che alloggiava in casa del Sainthill a Livorno (‡) e di cui si conosceva, appunto, il solo nome proprio: Thomas.
L’estesa rete familiare e commerciale di Oxenbridge e’ presentata sotto forma di links ipertestuali nel testo che portano alle schede individuali nel database del mio progetto; le informazioni sono spesso corrette e aggiunte quotidianamente in un database locale che poi va ad aggiornare regolarmente il database pubblico, mantenendolo in sincronia con le nuove evidenze documentarie.

Vorrei infine offrire una piccola nota di gratitudine per il ricercatore e trascrittore di questo e di molti altri testamenti. Il Signor Lothrop Withington perse la vita a bordo della nave “RMS Lusitania” nel 1915, mentre stava tornando in Inghilterra da New York, per proseguire le sue ricerche su un importante nucleo di documenti che aveva scoperto di recente presso l’Ufficio del Registro dei Testamenti di Canterbury.

[NdR: la traduzione libera delle parole di Withington e del testamento, dall’inglese, e’ mia]

Dal “New England Historical Genealogical Register”, vol. LIII, 1899, p.116:

Il seguente e notevole testamento costituisce un supplemento all’interessante gruppo di testamenti della famiglia Oxenbridge forniti dal Sig. Water nel “Register” del gennaio 1890. Poiche’ questo testamento puo’ essere ritenuto un documento rilevante per la storia della vecchia Inghilterra (il Long Parliament passo’ un voto di ringraziamento e, credo, decreto’ anche la costruzione di un monumento in onore della donazione ricevuta [non ancora rintracciato, NdR]), e poiche’ il testatore e’ cosi’ strettamente legato alle vicende del New England, abbiamo voluto fornirne una trascrizione integrale. Allego anche una breve nota relativa alle numerose connessioni del testatore e del fratello, il Reverendo John Oxenbridge.

Lothrop WITHINGTON. 30 Little Russell St., W.C., London.

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Io Daniel OXENBRIDGE di Londra, adesso residente e mercante a Livorno, essendo al presente in uno stato di debolezza fisica ma conservando una buona memoria e una mente lucida, faccio qui il mio ultimo ed unico testamento da eseguirsi se piacera’ a Dio, adesso o in qualunque altro momento, di chiamarmi fuori da questa vita. Primo assegno umilmente la mia anima a Dio, il suo creatore…&c e, successivamente, il mio corpo alla terra nella maniera che i miei amici riterranno piu’ opportuna. Costituisco e nomino miei esecutori, dopo la mia morte, John THROCKMORTON, Charles LONGLAND & John COLLYER, desiderando che con la loro cura e pena effettuino quanto qui gli si richiede. Primo lascio alla Camera dei Lord e dei Comuni, adesso riunite nel Parlamento a Londra o nelle sue vicinanze, e per il loro uso alfine di perseguire i loro scopi, mille Sterline da pagarsi per meta’ in dodici mesi dopo la data del mio decesso. Inoltre per numerose meritevoli persone impoverite dalle note seccature in Inghilterra Lascio 150 Sterline da disporsi in accordo alla volonta’ di mio fratello Sig. John Oxenbridge e Thomas DOUBTY, il nostro ministro qui residente, alfine di acquistare un terreno di sepoltura per la Nazione Inglese di Livorno, lascio 50 Sterline a mio cognato, il Sig. William LANGHORNE, 20 Sterline a mia sorella, sua moglie, 50 Sterline a suo figlio Daniel e 50 Sterline a qualunque altro figlio o figlia dovessero avere al momento della mia morte, 30 Sterline a mio cognato Caleb COCKROFT, 40 Sterline a mia sorella, sua moglie e 40 Sterline ad ognuno dei loro figli che saranno in vita al momento del mio decesso. 20 Sterline al cognato Sig. HUNT e, a mia sorella, sua moglie, 80 Sterline. A mio fratello Sig. John OXENBRIDGE, ministro, 200 Sterline in contanti se le richiede, e a sua moglie e figli 100 Sterline oltre a cio’ che gli spetta secondo i miei libri contabili. A mio fratello Clement OXENBRIDGE tutta la mia porzione della Tynfarme che e’ valutata a 690 Sterline, piu’ o meno. A mia madre 800 Sterline oltre a tutte le terre, case e tenimenti a Londra e nelle sue vicinanze o nella Contea del Northumberland che mi lascio’ mio padre, suo marito, nello stesso modo nel quale me ne sara’ rimasto scaricando quei debiti e lasciti che mi furono ingiunti secondo quanto risulta sul testamento di mio padre. A mia sorella Sig.ra Catherine HENLY 100 Sterline, a sua figlia Katherine FFOWLER 150 Sterline, a mio cugino Sig. Henry BARNARD [sic] e sua moglie 30 Sterline e a mio cugino Sig. Nicholas SEARLE e sua moglie ugualmente, ovvero 30 Sterline per ognuna delle loro mogli, in totale 120 Sterline per voi quattro. Al Sig. Job THROCKMORTON 400 Sterline, a sua moglie una catena di perle che si trova nel mio cassetto composta, credo, da 490 perle o quel che siano. Ai miei tre amici Sig. Philip WILLIAMS, Charles LONGLAND e Thomas DOUBTY 100 Sterline ciascuno ovvero 300 Sterline per loro tre. A William REYMES 100 Dollari, ai Sig.ri Robert e Nicholas ABNY [sic] 50 Dollari ciascuno come piccolo ricordo di me. Al Sig. Samuel BONNELS [sic] 50 Sterline, a Thomas DETHICK 100 Dollari, a John COLLYER 3000 Dollari, a Leonard DIGGE (1) 50 Dollari, a Robert BARBOR e Edward RETT 100 Dollari ciascuno. A George DETHICKE, mio dipendente [servant nell’originale, NdR.] 100 Dollari. A Richard BROWNE 100 Dollari, a John CON 40 Dollari, a Joanna, la mia domestica, 30 Dollari, al Governatore e Maddalena Francesca 5 Dollari ciascuno. Ad Angelina 10 Dollari, a Gio. Batta, il ragazzo, 5 Dollari, al Sig. Gualtiero VANDERCOORT e a sua moglie 40 Sterline insieme per comprarsi un anello in mia memoria. L’anticipo delle mie proprieta’ deve essere dato ai miei sopracitati esecutori per la loro pena in questo compito. Da notare che le Sterline devono essere convertite in Dollari a 50 pence per Dollaro e per Dollaro si intende un pezzo da otto effettivo di Spagna. Signore ricevi la mia anima.

5 febbraio 1643

Testimoni presenti alla lettura di questo testamento del Sig. Daniel Oxenbridge presso la sua abitazione il 6 febbraio 1643 e lo abbiamo sentito confermare questo come il suo testamento. Richiestogli se confermasse tutto questo come il suo testamento ha risposto “Lo confermo, Lo confermo”. Francis READ, Thomas BARNSLY, Ralph DUKE, Thomas CRATHORNE, Robert BARBOR, Tho: BANKS, John BOMMER.

Noi, Thomas DOUBTY, Charles LONGLAND, Philipp WILLIAMS e John COLLYER essendo presenti con il Sig. Daniel OXENBRIDGE il giorno 1 febbraio circa 24 ore o poco dopo che, per sua richiesta, lo abbiamo udito dichiarare le parole scritte parte in questo foglio e parte sul retro, abbiamo chiesto a John COLLYER di scrivere tutto quanto e farne un testamento in buona forma il piu’ rapidamente possibile. Dichiariamo anche che tutto quanto e’ scritto in questo testamento dalla mano di John COLLYER e consentito dal detto OXENBRIDGE questa mattina del 6 febbraio e attestato da sette testimoni che hanno sottoscritto, e’ la vera trascrizione in accordo alle volonta’ del testatore ed e’ in nostra presenza da lui confermata, e in testimonianza della verita’, che qui sotto firmiamo. Uniti i due fogli di carta, sigillato con il suo sigillo il 6 febbraio 1643 davanti a noi Thomas DOUBTY, Charles LONGLAND, Philipp WILLIAMS, John COLLYER.

Il testamento fu rogato il giorno 16 marzo A.D. 1643.

William CLARKE… Arthur DUCKE… Job THROCKMORTON… Charles LONGLAND… John COLLYER…

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Nota di Lothrop Withington:

Il testatore era un figlio minore del Dott. Daniel Oxenbridge di Londra. I suoi due fratelli, John e Clement, furono di gran spessore. Clement puo’ quasi essere definito il fondatore del servizio postale inglese. John fu un pioniere in Guyana, Jamaica, Bermuda, &c, uno spirito guida del Commonwealth in Inghilterra, un amico intimo di Milton e Cromwell, Fellow dell’Eton College e infine Ministro a Boston, nel New England. Il cognato Caleb COCKROFT mori’ lo stesso anno (1644), e la vedova si risposo’ col famoso procuratore generale Oliver ST JOHN. Un’altra sorella menzionata, la Sig.ra Henley, fu successivamente moglie del noto generale Philip SKIPPON. La loro figlia, menzionata nel testamento come Katherine FOWLER, era la nota poetessa anche detta “l’impareggiabile Orinda”. Ho tracciato centinaia di ascendenti di questa famiglia illustre, e ho formato ormai una collezione di testamenti relativi alle famiglie collegate a quella del Reverendo John Oxenbridge, incluso il testamento del nonno materno della moglie Frances Woodward. Questo testamento mostra che suo padre Ezekiel Woodward non era originario del Worcester, come disse Anthony a Wood, ma dell’Hereford, una Contea ancora poco esplorata dai genealogisti. Confido di pubblicare prossimamente alcune di queste note addizionali sugli Oxenbridge. – L.W.

[Il testamento ha il seguente riferimento: Commissary Court of London, Reg. No.29, fo. 239.]

Nella primavera del 2011 ho finalmente rintracciato l’originale  presso i London Metropolitan Archives di Londra. Qui sotto un dettaglio con la frase relativa al cimitero di Livorno

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(‡): Stefano Villani, «Cum scandalo catholicorum…». La presenza a Livorno di predicatori protestanti inglesi tra il 1644 e il 1670, Nuovi Studi Livornesi, vol.VII, 1999, pp.10-11 e n.3.

(1): Leonard DIGGES: morto nel 1646 a Livorno e presumibilmente il primo ad essere sepolto nel cimitero appena creato. Ad oggi la sua e’ la tomba datata piu’ antica.

Ringrazio la Dr.ssa Lisa M. Lillie per i preziosi consigli e l’aiuto che mi ha fornito, e il Prof. Stefano Villani per avermi fornito una sua preziosa opinione a poche ore dal ritrovamento del documento.

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