L’indagine prosegue quotidianamente. Con oggi ho potuto esaminare 411 tombe e fare fotografie a 315 di esse (77%).

La copertura delle sei zone è al momento la seguente:

A1: 100%  B1: 97,1%  C1: 88,5%  A2: 97,4%  B2: 33,6%  C2: 85,7%

Stiamo avendo grossi problemi con le piante di acanto, che probabilmente sono molto belle fiorite, d’estate, ma stanno invadendo senza controllo il cimitero, addirittura crescendo dall’interno delle tombe. Per chi non conosce bene questa pianta c’è da dire che ha una intricata rete di profonde radici tubiformi che richiede alcuni minuti per essere estratta dal terreno. Ce ne sono a migliaia sparse dappertutto! Ma parliamo di un altro abitante della zona: l’ortica… il cimitero è letteralmente coperto da questi amichevoli esemplari del Regno Vegetale. I guanti diventano un accessorio indispensabile, ma almeno le ortiche si fanno levare con facilità!

Durante la rimozione delle piante malefiche troviamo spesso alcuni “oggetti” nel terreno: pezzi di mattoni dell 19° secolo, chiodi mangiati dalla ruggine e, talvolta, frammenti di marmo con iscrizioni.

Si stanno facendo fotografie ad ognuno di questi frammenti e la sera stessa tento di far combaciare le parole trovate con quelle nel database delle iscrizioni sul mio computer per rintracciare la lapide alla quale appartengono.

Ecco un esempio recente:

Questo frammento proveniente dalla zona B1 giaceva vicino alla tomba di Anna Colhoun COLQUITT, che morì a Livorno nel 1828 a 35 anni, moglie di un Tenente Colonnello della Guardia. Sul frammento si può leggere: “…LASG…”, “…Pisa on…”, “…6 year o…”.

Un controllo incrociato sul database ha rapidamente permesso di identificare questo frammento come un pezzo della lapide di un certo John BLACK, datata 1830. L’iscrizione completa è questa: “Sacred | to the memory of | John Black | gLASGow | who died at PISA ON the 12. May 1830. | in the 36 YEAR Of his age.

La tomba di John Black appartiene alla zona C1, e altri due frammenti sono stati trovati vicino al sepolcro di un bambino sempre in zona C1 ma, come ho appena dimostrato, altri frammenti sono sparsi in un vasto raggio, ben distanti dalla tomba originaria.

Cambiamo argomento: su due lati del cimitero si sta costruendo un centro commerciale con annesso parcheggio sotterraneo. Hanno dovuto scavare profonde (circa 15m) fondamenta proprio dietro al muro del cimitero. Il muro di cinta di Nord-Est si è aperto con una crepa profonda ma la cosa peggiore è che gli operai necessitano di trasportare carichi di calce con una gru dal punto 1 al punto 2; il problema è che il punto 1 è proprio dietro al muro del cimitero, a meno di un metro da esso, e il punto 2 giace su una traiettoria che passa sopra uno degli angoli del cimitero. L’operatore della gru sicuramente farà del suo meglio, ne sono certo, ma innumerevoli volte al giorno colpisce col carico il muro del Cimitero Inglese, o peggio, urta su uno degli alberi interni facendo colare della calce sulle tombe! Sono state già danneggiate 3 o 4 tombe, per non parlare della crepa sul muro che fa presagire scenari drammatici per la sorte di quelle tombe. Abbiamo denunciato la situazione alla “Misericordia” (che ha autorità sul cimitero). Speriamo che qualcuno possa fermare questo stillicidio…

Una delle tombe danneggiate - gli schizzi di calce sul muro testimoniano la dinamica...

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