Stato del Cimitero (con incontro fortunato…)

Qualche settimana fa ho cominciato il primo sondaggio approfondito di questo eccezionale camposanto, avendo la fortuna di trovare al suo interno un ragazzo che aveva deciso volontariamente di ripulire la “giungla” che continua a crescervi e che letteralmente sta ingoiando i monumenti, le tombe e, con esse, i secoli di storia che stanno cercando disperatamente di arrivare fino a noi. Devo purtroppo dire che molte delle tombe sono già state “mangiate” dalla vegetazione, ed è una vera impresa tentare di capire dove si trovavano nel cimitero e quali frammenti di marmo appartengono a ciascuna, ammesso che siano ancora leggibili.
Poco sotto ho pubblicato alcune immagini dello stato delle cose e del “prima e dopo”. Il caro amico Francesco e il suo amico Roberto stanno veramente faticando per combattere la Natura e vorrei qui ringraziarli per il loro sforzo.

La pulizia ha permesso un’indagine molto più accurata e sta permettendo di ritrovare alcune tombe “scomparse”, pezzi di iscrizioni funerarie e, talvolta, tracce di vecchie sepolture come è accaduto oggi. Il sondaggio è stato preparato con cura tramite un controllo incrociato di documenti e fonti, e compilando una lista più completa possibile di individui potenzialmente sepolti qui.

Prima Fase: La “Master List”

Ho iniziato inserendo in Microsoft® Excel ogni individuo elencato sul libro “The inscriptions in the old British Cemetery of Leghorn” (cfr. questo post) insieme a tutte le informazioni (età, luoghi di nascita e morte, parentele, ecc…), poi ho aggiunto (controllando eventuali doppioni) tutte le persone risultanti nei seguenti registri di sepoltura: Chapel Register #1 (1707-1783), Chapel Register #2 (1784-1824), GL Ms20990 (1825-1851), GL Ms11211 (1832-1837), il registro del Cimitero Inglese di Via Pera e infine alcuni atti e note dai registri acattolici presso l’Archivio Storico del Comune di Livorno (ASCLi).

Tutte queste fonti hanno prodotto una “Master List” di circa 1400 persone, dal 1646 al 1850 di cui è possibile vedere un estratto qui sotto. Ho dovuto aggiungere una codifica a colori per permettere un’analisi più veloce ed alcune colonne specifiche per lo studio in loco.

La Master List su Excel

Seconda Fase: Indagine in loco e organizzazione

Con l’aiuto di questi strumenti si è iniziato un controllo tomba per tomba registrando sulla Master List ogni sepoltura individuata, lo stato della stessa, ogni difetto e difficoltà di lettura dell’iscrizione. Ho diviso virtualmente il cimitero in 6 zone principali e ogni tomba è stata associata ad una zona e codificata con un numero di riferimento (p.e. A1.7; C2.43, ecc.).

Vista satellitare con la localizzazione delle zone

In questa fase si sono evidenziati, a parte le irregolarità attese, anche alcuni fatti inaspettati:

sui circa 1300 individui teorici, di cui 490 tombe censite dal libro (corrispondenti a circa 530 individui), ho rintracciato, finora, le tombe di 400 persone approssimativamente, e mancano all’appello 150 persone indicate dal libro e 900 della lista. Non è tutto: ho trovato alcune sepolture che NON sono indicate dal libro, ovvero l’indagine del 1906 le ha tralasciate!

Altre situazioni peculiari sono, ad esempio,  tombe per le quali non esiste il corrispondente atto di sepoltura, tombe fortunatamente intatte che non presentano alcuna iscrizione, tombe completamente in pezzi che sono state successivamente ricostruite da qualcuno mescolando pezzi di altre lapidi, tombe che hanno completamente perso la superficie marmorea superiore, ecc…

Lo stato delle cose ha imposto di trovare un altro strumento per identificare le tombe e soprattutto i frammenti. Ho digitalizzato il libro del 1906 che raccoglie le iscrizioni, l’ho sottoposto a un trattamento OCR per fargli riconoscere il testo, e infine ho collegato ogni persona della Master List alla sua iscrizione che adesso è riconosciuta dal computer e ricercabile per lettere e parole. Questo permette l’identificazione di quasi ogni frammento avendo a disposizione anche solo poche lettere!

Al momento è parso necessario eseguire un secondo passaggio su ogni tomba per verificare possibili errori nel primo sondaggio, identificare sepolture sfuggite la prima volta, o qualunque frammento di iscrizione che inizialmente era sembrato inutilizzabile.

Terza Fase: Analisi statistica

Excel è fornito di una miriade di strumenti di analisi e di metodi statistici, quindi ho iniziato a testarne alcuni sul set di dati della Master List. L’analisi è ancora in corso man mano che l’indagine in loco prosegue e vengono raccolte le informazioni, per questo non posso pubblicare nessun risultato definitivo ancora. Qui sotto è possibile farsi un’idea tramite uno screenshot dei grafici statistici per l’Antico Cimitero Inglese di Livorno:

Grafici statistici basati sulla Master List

Quarta Fase: Mappatura del cimitero

Mentre si lavorava al progetto, è sembrato importante realizzare una mappa. Abbiamo chiesto consiglio ad un amico, assiduo contributore di Wikipedia e studente di Ingegneria Civile che ha deciso immediatamente di darci una mano sul campo e con la sua conoscenza del pacchetto software Autodesk AutoCAD®.

Mappa catastale del 1824 sovraimposta al modello AutoCAD quotato

Schizzo a mano della mappa della sezione A1

Ho comprato un distanziometro laser ed abbiamo iniziato a misurare il perimetro, che risulta essere piuttosto irregolare. Abbiamo anche comparato immagini satellitari digitali con mappe topografiche moderne e con le mappe catastali del 1824 giungendo così ad una prima mappa dei confini del cimitero e delle modifiche occorse tra il 1824 ed oggi.

La fase successiva sta consistendo nello stabilire una coppia di punti di riferimento ben visibili per ognuna delle sei zone. Ogni tomba deve poi essere esaminata per selezionare la miglior superficie di riferimento da usare e gli angoli base per prendere le misure. Questo tipo di misurazione ci permette, tramite il metodo detto “trilaterazione”, un punto preciso per ogni tomba che può essere disegnato sul computer. Da questo singolo punto poi, con le misurazioni della tomba stessa, è possibile disegnare una vista in piano del singolo monumento e così via per l’intera area cimiteriale.


Quinta Fase: Analisi ulteriori, un passo avanti

Per completare l’indagine faremo uno studio sulla disposizione delle tombe nel tempo. E’ necessario studiare un sistema per animare la mappa del cimitero anno per anno facendo apparire ogni tomba nella sua corretta posizione spaziale e nel suo anno. Questo dovrebbe permettere di evidenziare un possibile pattern che è stato seguito nei secoli per collocare le tombe. Anche una mappa codificata con colori diversi per ogni specifico lasso temporale potrebbe permettere ulteriori deduzioni.

Sviluppi futuri:

◊ Restauro delle tombe e riqualificazione del “Giardino degli Inglesi” con pannelli informativi, camminamenti, panchine per una futura apertura al pubblico libera o controllata.

◊ Pubblicazione del progetto (magari sponsorizzata da Istituzioni o Fondazioni…).

◊ Modello 3D del perimetro cimiteriale con l’evoluzione dalle origini ad oggi. (con Google Sketchup 7.1)

◊ Modello 3D model delle singole tombe con textures fotorealistiche. (con Google Sketchup 7.1)

◊ Sito web del cimitero con tutti i risultati, dati, immagini e localizzazione delle tombe.

◊ Esposizioni, Mostre, ecc…

◊ Qualche idea o consiglio !?

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